Scambi e prestiti lessicali tra l'antico ed il moderno nelle principali lingue europee

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Tedesco

 


  
Assieme all’olandese, al fiammingo, al frisio, all’inglese, al danese, allo svedese, al norvegese, 
all’islandese, allo Jiddisch e all’africano, il tedesco fa parte del gruppo delle lingue germaniche;
questo si è differenziato dalle altre lingue indoeuropee circa nel 500 a.C. La lingua tedesca aveva
in comune con quelle germaniche solo l’uso dell’accento sulla prima sillaba, perché per il resto
 era caratterizzata da alcuni suoni e fenomeni che si riconoscono con il nome di rotazione 
consonantica.
L’idioma tedesco è il risultato di due fasi della rotazione consonantica che si sono verificate 
nel periodo dell’alto tedesco (tra il V e l’ VIII secolo ). In questo periodo nella regione renana 
mutarono alcuni suoni, e le grosse differenze di questi che oggigiorno esistono tra l’inglese e il 
tedesco, sono riconducibili a questo fenomeno.
Da relazioni di suono ben precise proviene per esempio dalla k germanica, la tedesca ch 
(in inglese seek, in tedesco suchen ), oppure dalla t la (t)z oppure ss ( in inglese ten,
 in tedesco zehn ; in inglese water, in tedesco Wasser), o ancora dalla p la f oppure pf 
( in inglese apple, in tedesco Apfel ).
La lingua tedesca è inoltre caratterizzata dall’accentazione della sillaba radicale, dalla 
declinazione, dalla posizione delle parole e quella dei verbi che portano ad una particolare 
costruzione fissa. 
LA SCRITTURA GOTICA 
Quando nel 369 il vescovo goto Wulfila volle tradurre la Bibbia dal greco al gotico, la lingua 
gotica non aveva ancora una scrittura propria. Egli quindi creò dal greco un tipo di scrittura dal 
disegno spezzato. Dopo il tramonto dell’Impero Romano, andò perduta anche l’unitarietà della 
scrittura nei diversi territori occupati dai Romani.
Con i Goti dell’ovest, si divulgarono anche la loro lingua e la loro scrittura in gran parte 
d’Europa, soprattutto in Spagna, dove i Goti occidentali avevano fondato un Impero.
Oggi si può ben comprendere che alla base della scrittura gotica, c’è un modo di scrivere che 
si divulgò a partire dal XIII secolo. A quel tempo venne allungata e spezzata la struttura tonda 
della minuscola carolingia e vennero fuse insieme le lettere vicine; comunque la scrittura mantenne 
un orientamento verticale.
Il nuovo tipo di scrittura era più semplice di quello vecchio, poiché le linee diritte erano più 
veloci da tracciare di quelle rotonde.
Facendo poi un confronto con la scrittura romana si può dire che le lettere gotiche sono soggette 
a una maggiore trasformazione nel disegno di quelle romane ; questo fattore le rende più interessanti:
la perfezione è opprimente. I Tedeschi consideravano la scrittura gotica come loro propria e si 
tennero attaccati all’impiego della stessa molto tempo dopo che il resto del mondo, sulla scia del 
classicismo che si era imposto nel XVI secolo, l’aveva lasciata cadere in disuso.
In Germania la scrittura gotica rimase in uso fino al XIX secolo, anche se da altre fonti, 
risulta che essa continuò a sopravvivere fino alla seconda Guerra Mondiale. La datazione del libro 
di testo infatti dal quale provengono le fotocopie di alcune sue pagine qui allegate, ci danno la 
prova che la scrittura gotica rimase in uso fino a relativamente poco tempo fa ; a proposito di 
questo, è interessante notare che il tedesco veniva insegnato nei manuali sia con la scrittura 
gotica che con quella "normale", cioè quella usata da noi attualmente.
 
IL TEDESCO NELL’UNIONE EUROPEA
Il tedesco non è una lingua universale, però con circa 100 milioni di parlanti, costituisce 
una importante lingua regionale in Europa. In tutto il mondo quasi 20 milioni di persone studiano 
il tedesco come lingua straniera, e 15 milioni in Europa. Circa 1 milione e mezzo di giovani 
imparano all’estero la lingua tedesca, e circa 1 milione e 400 mila studenti all’università e 
agli Istituti Superiori. Con la democratizzazione dei paesi dell’Europa centrale e occidentale, 
il tedesco sta per conquistarsi il titolo di lingua veicolare in questa area, una lingua 
dell’economia e della cultura. All’interno dell’Unione Europea, il tedesco ha giocato finora un 
ruolo secondario come lingua commerciale : l’inglese e il francese dettano legge. 
La commissione europea distingue nove lingue ufficiali – dal danese allo spagnolo - , nelle quali 
devono essere tradotti tutti i documenti indirizzati all’estero, e tre lingue di lavoro: 
l’inglese, il francese e il tedesco. Non mancano però gli sforzi per abolire nuovamente la lingua 
tedesca per motivi di costi. Al Consiglio Europeo nel maggio del 1993, l’introduzione del tedesco 
come lingua ufficiale accanto a inglese e francese, è stata rifiutata da una grossa maggioranza.
 

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